Progetto di scambio con la Francia

Sono appena rientrati in Italia dopo aver frequentato per tre settimane un liceo francese. Nicolò, Silvia, Giulia, Sofia, Ludovica, Gloria, Cristina e Giacomo, otto alunni della 3C del Liceo Linguistico Parini di Lissone che hanno partecipato al progetto Transalp.

“Si tratta di un accordo- spiega Rosella Redaelli, docente di Francese e referente del progetto- tra l’ufficio scolastico provinciale di Monza e Brianza e l’Académie dell’Auvergne-Rhone Alpes con cui avevamo già collaborato tre anni fa, prima della pandemia. Si tratta di un vero e proprio scambio alla pari: i ragazzi partono da soli e trovano sul posto le famiglie ospitanti e i loro corrispondenti francesi con cui trascorrono tre settimane frequentando la stessa classe e condividendo la stessa routine”.

Dopo il periodo trascorso in Francia il 24 ottobre sarà il Parini ad accogliere una prima parte dei corrispondenti per tre settimane e poi da fine gennaio al 20 febbraio la seconda parte di studenti francesi.

“Il progetto-prosegue Redaelli- è proposto ai licei Esabac come il nostro, ovvero quei licei che offrono un percorso di valorizzazione della lingua francese e che rilasciano un doppio diploma finale valido sia in Italia che in Francia”.

Sono due i licei francesi che hanno accolto i ragazzi del Parini: il Lycée Edgar Quinet di Bourg en Bresse, cittadina ad un’ora da Lione  e il Lycée Pierre Brossolette di Villeurbanne nell’area metropolitana di Lione.

“Sia nella preparazione della partenza che durante il soggiorno dei ragazzi-prosegue Redaelli- sono rimasta in contatto con le referenti francesi del progetto, Aurelie Banderier e Audrey Gargioni. Insieme abbiamo condiviso le schede degli studenti, studiato gli accoppiamenti, pensato all’orario e alle materie che i nostri alunni avrebbero frequentato”.

Grande l’entusiasmo di tutti i partecipanti che al loro rientro in classe hanno sfoggiato un ottimo accento francese: “E’ stata un’esperienza straordinaria .- dicono- abbiamo conosciuto tantissimi coetanei con cui continuiamo a scriverci , abbiamo seguito tutte le lezioni in francese con un orario molto intenso perché la scuola in Francia dura fino alle 18”.

Ci sono stati anche momenti di svago, uscite insieme alla scoperta dei dintorni e della città di Lione.

“Ora pianificheremo l’accoglienza dei ragazzi francesi in Italia-conclude al docente- a cui certamente mostreremo Monza e Milano. La loro presenza per tre settimane in classe sarà certamente arricchente per tutti i compagni e non solo per i corrispondenti”.